Table of contents

There are literally a ton of collectives and associations around the world which fight for internet freedom and users' rights, but I believe everything should start from the user’s end. Here there are my notes and thoughts to write the Internet Freedom Manifesto

I’m sorry: content in this page may be both in English and Italian, since these are actual quick notes on which the Manifesto will be based, so they’re pretty random and messed up.


Concept

L’idea è quella di redarre un manifesto che unisca e raccolga tutti i motivi e le questioni per cui i social network così come li conosciamo sono socialmente dannosi e successivamente spingere in ogni modo le persone a firmarlo. Utopisticamente, il fine sarebbe che tutte le persone che hanno firmato il manifesto, una volta raggiunto un (grande) numero stabilito, in massa escano dai social proprietari, creando un vero e proprio movimento indipendente che promuove l’abbandono delle piattaforme brutte, grosse e cattive.


Arguments

  1. paradosso della libertà di espressione contro il monopolio dei mezzi di comunicazione
  2. impatto ambientale
  3. ricavi economici (“regalo likes”)
  4. cenni di privacy (è uno degli argomenti che più sta a cuore alle società digitali del momento: non occorre focalizzarsi su questo)
  5. tempo “perso”
  6. chi possiede i dati?


Random thoughts

  • qualcuno si sta accorgendosi di qualcosa dev’essere trattata come una crisi, dovrebbe crescere la consapevolezza, come per l’ambiente
  • Internet Freedom Festival collab?
  • suggerimento di un’alternativa o, comunque, un approccio differente alla condivisione pubblica in rete e non (sito web, eventi)
  • come diffondere altrimenti movimenti geniali quali Fridays For Future, le Sardine, incontri, eventi, concerti?
  • Comprensione: come funziona
  • sensibilizzare
  • discutere
  • decentralizzazione «««< HEAD
  • non più solo mezzo, anche fine
  • semplicità vs semplificazione


Video spiegazione

  • perché
    • partire dall’utente
    • un luogo che raccolga TUTTI i motivi per cui i social proprietari sono dannosi, sotto ogni punto di vista
    • perché di solito la divulgazione è ahtereferenziale, fra persone già interessate o del mestiere, o, semplicemente, nerd. Invece, siccome riguarda tutti, dovrebbe essere comprensibile e accessibile e conosciuto da tutti
  • obiettivi
    • firmare su change.org per tenere traccia, a 500 000 persone, in massa usciamo
    • creare una community che si ritrovi a scegliere di non usare più piattaforme proprietarie
    • aziende, imprese, personaggi pubblici, pagine: quando il 60% dei propri followers si sarà spostato su alternative, si eliminerà la pagina.
  • alternative
    • pro e contro
      • fediverse, tutto connesso
      • scarsa o assente moderazione o censura
      • impossibilità di “promuovere post”
      • completa trasparenza
      • gestito da non profit o addirittura singoli
      • chiunque può contribuire
      • imperituri e impossibili da chiudere
    • alternativeto.net
  • note
    • non sono pagato
    • non so perfettamente tutto. Ci sono persone che fanno questo da una vita e ancora non sono considerate. Chiunque può contribuire con miglioramenti e correzioni
    • ma allora perché condividere e pubblicare questo proprio sui social che si vogliono abbandonare?
      • se lo facessi già su piattaforme alternative, non avrebbe senso, perché raggiungerei coloro che già hanno consapevolezza, e non sarebbe nulal di nuovo per loro
      • perché dobbiamo usare i social per distruggere i social / perché, su internet, ogni mezzo è lecito per salvare internet
      • perché dobbiamo dare un forte segnale e rendere un contenuto virale, cosa difficile se non impossibile su altre piattaforme, poiché non hanno sufficienti utenti


Who to involve

Contribution

  • Claudio
  • Mozilla Italia
  • Internet Freedom Festival
  • Derek Sivers

Collab

  • Giffoni Film Festival
  • Radioimmaginaria

  • non più solo mezzo, anche fine

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